Elezioni, fake news e disinformazione. Il panel AGSP & Stampa estera

Elezioni, fake news e disinformazione. Il panel AGSP & Stampa estera

Il tema dei migranti è quello su cui si concentra la maggior parte della disinformazione in rete nel corso di questa campagna elettorale. E si diffonde prima di tutto su Facebook per approdare successivamente su Twitter, dove spesso viene sbugiardata, ma quando è ormai troppo tardi. È uno dei primi risultati del lavoro dell’Ong belga EUdisinfolab (disinfo.eu), che sta monitorando la campagna elettorale italiana analogamente a quanto fatto in occasione delle presidenziali francesi del 2017. Da quell’esperienza è stato pubblicato un rapporto (https://spark.adobe.com/page/fJxCYVGj8d5Fk/) che mette in relazione la propaganda filorussa a quella dell’estrema destra francese.

Un lavoro presentato questa mattina da Alexandre Alaphilippe nella sede dell’Associazione Stampa Estera a Roma durante un dibattito moderato dal presidente della Stampa Estera, Philip Willan, e organizzato in collaborazione con l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia. Tra i relatori anche Francesco Galietti, che ha presentato il suo libro “Sovranità in vendita“, uno sguardo alla permeabilità dei partiti politici italiani, il cui finanziamento dall’estero non è illegale.

Secondo Alaphilippe, il punto di svolta della campagna elettorale è legato ai fatti di Macerata: il ritrovamento del corpo di Pamela, l’arresto dei nigeriani e poi l’attentato di Traini. L’inizio di una narrativa che ha portato a un dibattito su fascismo e antifascismo che ha condizionato la campagna. Un altro momento importante è stata la diffusione su Facebook di un video che ritraeva, secondo il post pubblicato a corredo, un immigrato su un treno privo di biglietto; versione smentita da Trenitalia. Ma nel frattempo, nel giro di poche ore, il video era stato condiviso 85 mila volte. Secondo Alaphilippe, “il problema è che Facebook è un distributore di contenuti monopolistico e privato, assai poco trasparente sulle modalità e gli schemi di diffusione della disinformazione. E tutti possono comprare pubblicità sul social network con molta libertà. Per questo c’è bisogno di una regolamentazione”.

EUdisinfolab pubblicherà il rapporto definitivo sulle elezioni italiane attorno alla fine di marzo.