L’AGSP all’Umbria Water Festival premia i vincitori del concorso “Comunicare l’acqua”

L’AGSP all’Umbria Water Festival premia i vincitori del concorso “Comunicare l’acqua”

“Narrare, documentare e comunicare l’acqua”. Questo il titolo del convegno che si è tenuto venerdì 18 maggio nel capoluogo umbro organizzato dall’Associazione giornalisti Scuola di Perugia (AGSP) e dall’Università per Stranieri nell’ambito di “Umbria Water Festival”. Presenti nell’aula magna di palazzo Gallenga docenti, giornalisti e esperti in materia. Durante l’incontro sono stati premiati i vincitori del concorso giornalistico dedicato all’acqua rivolto ai praticanti delle scuole di giornalismo di tutta Italia organizzato dall’AGSP e patrocinato dall’Ordine nazionale dei giornalisti. Sul podio Carlo Di Foggia e Claudio Paudice, allievi della Lumsa, con “Fiumi di cemento”, reportage sulle alluvioni che hanno devastato Genova lo scorso novembre.
«Parlare d’acqua è una questione che riguarda soprattutto il futuro – ha ricordato Doriana Deiana del Tg2 e consigliere direttivo dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia  –. Pensiamo che sia giusto responsabilizzare i comunicatori del futuro sul tema».

Giorgio Pacifici del Tg2, dopo aver presentato un reportage girato nelle viscere di Roma, ha aperto una riflessione sui problemi relativi allo scioglimento dei ghiacci e sulle possibili conseguenze del fenomeno, coinvolgendo nella discussione Tommaso Parrinello, responsabile dell’Agenzia spaziale europea. «C’è una missione in corso – ha spiegato Parrinello – per monitorare il fenomeno dallo spazio. Secondo recenti studi, il livello del mare si alza di tre millimetri l’anno. È un problema socio-economico perché molte persone che vivono vicino ai ghiacciai traggono risorse oggi minacciate dallo scioglimento».

Un problema che riguarda tutti. Ecco perché Roberto Mazza, idrogeologo dell’università Roma Tre, ha spiegato qual è il ruolo dei giornalisti nel comunicare l’acqua: «L’informazione è essenziale. Si tratta dell’unico sistema che abbiamo oggi per far sì che il risparmio dell’acqua sia effettivo e oculato senza diffondere informazioni fasulle e generare allarmismi». Al convegno, introdotto da Dianella Gambini, responsabile del dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri, hanno preso parte anche il professore Antonio Batinti, linguista, e il professore Antonio Catolfi, docente di cinema.

Giorgia Cardinaletti – Ilaria Esposito

 

 

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