L’Agsp al Festival del giornalismo di Perugia 2017

Nel 2007, l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia fu tra i primissimi partner del Festival del giornalismo di Perugia, che – nato in sordina – oggi è l’evento in Europa più importante del suo genere.
Undici anni dopo, l’Agsp è ancora fra i partner della manifestazione, in programma quest’anno, dal 5 al 9 aprile, e a Perugia curerà i seguenti eventi:

– “Cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Nunzio Bassi
Domenica 9 aprile, ore 10.45 – Hotel Sangallo

Premiazione dei vincitori dell’edizione 2017 del Premio dedicato a Nunzio Bassi, per 20 anni coordinatore didattico della scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia.
Con Roberto Conticelli, Presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, ed Enzo Arceri, Segretario Agsp. Presenta Fausto Bertuccioli, Presidente Agsp.

– “Ibernazione, OGM e ingegneria genetica
Domenica 9 aprile, ore 11 – Hotel Sangallo

Ibernazione, OGM, ingegneria genetica: rischi, questioni deontologiche e strategie per raccontare il progresso che promette di salvarci la vita.
Con Paolo Benanti (padre francescano), Sabrina Carreras (Presadiretta, RaiTre), Andrea Lenzi (Università La Sapienza di Roma), Marco Merola (responsabile comunicazione CNBBSV), Laura Palazzani (Lumsa). Modera Enzo Arceri, Gr Rai e Segretario Agsp.

La partecipazione al panel dà diritto al riconoscimento di crediti formativi da parte dell’Ordine dei Giornalisti.

“Premio InFormazione”. Pubblicato il bando della terza edizione

odgumbria_logoL’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e la Rappresentanza italiana della Commissione europea organizzano e promuovono la terza edizione del concorso giornalistico “Premio InFormazione”, riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo italiane.

Il premio – patrocinato dall’Ordine nazionale dei Giornalisti, dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e dall’Associazione Stampa Umbra, – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, coordinatore didattico per 20 anni della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e scomparso il 29 ottobre 2013.

Obiettivo del concorso è valorizzare i giovani iscritti alle Scuole di giornalismo italiane. In palio per i più meritevoli quattro borse di studio (dotazione complessiva del premio: 7000 euro).

Gli elaborati in concorso (due le categorie previste: carta stampata/online e servizi per radio/tv) dovranno essere dedicati alla tematica dell’ambiente, intesa in senso lato. Due le sezioni del Premio: una “nazionale” ed una “europea”. Scadenza per l’invio degli elaborati: 16 marzo 2015.

La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà a Perugia in occasione dell’edizione 2015 del Festival internazionale del giornalismo (15/19 aprile).

Il bando di partecipazione e il modulo di adesione sono scaricabili dal sito dell’Agsp:
www.associazionegiornalisti.it/premio-informazione-nunzio-bassi-il-bando-2015-2/

[www.odgumbria.it/premio-informazione-7096-1.html]

Al via la terza edizione del ‘Premio InFormazione’ per i praticanti delle Scuole di giornalismo italiane

prima_onlineL’Associazione giornalisti scuola di Perugia e la Rappresentanza italiana della Commissione europea organizzano e promuovono la terza edizione del concorso giornalistico “Premio InFormazione”, riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo italiane. Il premio – patrocinato dall’Ordine nazionale dei giornalisti, dall’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e dall’Associazione stampa umbra – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, coordinatore didattico per 20 anni della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e morto il 29 ottobre 2013.

Obiettivo del concorso – riferisce una nota dell’Associazione giornalisti scuola di Perugia – è valorizzare i giovani iscritti alle scuole di giornalismo italiane. In palio per i più meritevoli quattro borse di studio (dotazione complessiva del premio: 7.000 euro). Gli elaborati in concorso (due le categorie previste: carta stampata/online e servizi per radio/tv) dovranno essere dedicati alla tematica dell’ambiente, intesa in senso lato. Due le sezioni del Premio: una “nazionale” ed una “europea”. Scadenza per l’invio degli elaborati: 16 marzo 2015. La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà a Perugia in occasione dell’edizione 2015 del Festival internazionale del giornalismo (15/19 aprile).

[www.primaonline.it/2014/11/03/193354/al-via-la-terza-edizione-del-premio-informazione-per-i-praticanti-delle-scuole-di-giornalismo-italiane/]

Premio “InFormazione” – Nunzio Bassi. Il bando 2015

nunzio_bassiL’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia organizza e promuove la terza edizione del Premio “InFormazione”, riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo italiane.
Il concorso si arricchisce, quest’anno, della partnership della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che co-organizza il Premio, con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e dell’Associazione Stampa Umbra.

Il premio è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, coordinatore didattico per 20 anni della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e scomparso il 29 ottobre 2013.

Obiettivo del concorso è valorizzare i giovani iscritti alle Scuole di giornalismo italiane. In palio per i più meritevoli vi sono quattro borse di studio (dotazione complessiva del premio: 7000 euro).

Gli elaborati in concorso (due le categorie previste: carta stampata/online e servizi per radio/tv) dovranno essere dedicati alla tematica dell’ambiente, intesa in senso lato. Due le sezioni del Premio: una “nazionale” ed una “europea”, per gli elaborati che declineranno il tema del concorso in chiave europea. Scadenza per l’invio degli elaborati: 16 marzo 2015 (entro le ore 24).

La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà a Perugia in occasione dell’edizione 2015 del Festival internazionale del giornalismo (15/19 aprile).

Il bando di partecipazione e il modulo di adesione sono scaricabili di seguito:

– Premio InFormazione – Regolamento 2015

– Premio InFormazione – Modulo di partecipazione 2015

La giuria del Premio è così composta:

– Alessandro Buscemi, Tgr Umbria – Rai
– Noemi Campanella, AssoStampa Umbria
– Nicoletta Cottone, Il Sole 24 Ore
– Doriana Deiana, Tg2
– Ewelina Jelenkowska-LucàRappresentanza italiana Commissione UE
– 
Chiara Longo Bifano, RaiNews24 (CTS – OdG)
– Thierry Vissol, Rappresentanza italiana Commissione UE

IJF14, “I media russi indipendenti: il caso di Rain Tv”

Che in Russia i giornalisti non abbiano vita facile è piuttosto noto. Un po’ meno conosciuta è invece l’attività dei reporter che ogni giorno si ostinano a lavorare in maniera professionale. Ad informare con obiettività i loro lettori o spettatori. È il caso di Dozhd tv (in italiano pioggia), o Rain tv, l’unico canale televisivo russo indipendente.

Di questo si è parlato in un incontro organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia nell’ambito del Festival internazionale del giornalismo. Presenti il direttore di Rain Tv, Mikhail Zygar e il vicedirettore Tikhon Dzyadko, il reporter e documentarista polacco Zygmunt Dzieciolowski e Karen Shainyan, del sito internet Slon.ru. A moderare Antonio di Bartolomeo della Tgr Rai.

“Stiamo fronteggiando una situazione molto difficile”, spiega Mikhail Zygar. Il canale non è più visibile su molte piattaforme televisive con una perdita dell’80% dei guadagni. Questo in seguito ad una campagna del Cremlino di repressione della stampa non allineata. “Putin pochi giorni fa ha dichiarato in pubblico, quindi ufficialmente, che non è contro di noi e che ci sono molti bravi giornalisti che lavorano a Rain Tv. In realtà dietro le quinte orchestra manovre per farci chiudere. A causa delle sue pressioni il proprietario dell’edificio dove hanno sede i nostri uffici non ha rinnovato il contratto”, continua il giornalista russo. L’affitto scadrà il 20 giugno prossimo. Il rischio è che l’unico canale russo indipendente scompaia. Il futuro è incerto. È stata avviata una campagna di raccolta fondi per la sua sopravvivenza; finora sono stati raccolti un milione e mezzo di dollari circa.

Tutto è iniziato a gennaio con la pubblicazione su Twitter di una domanda a proposito della seconda guerra mondiale sull’assedio di Leningrado. “Non sarebbe stato meglio lasciarla ai nazisti? Abbiamo fatto bene a continuare a proteggerla?”. Questo sondaggio è stato utilizzato come pretesto. La maggior parte dei canali sono stati oscurati. Gli spettatori sono passati da 20 milioni a 4 milioni. “Siamo stati accusati dalle altre emittenti e dai nostri concorrenti di essere dei traditori, dei fascisti. Già in precedenza avevamo avuto altre difficoltà. Altre volte siamo stati censurati, per esempio nel 2010, una settimana dopo la fondazione di Rain tv. Non avevamo il permesso formale del Cremlino”, ha spiegato Mikhail.

Ma la vera ragione della repressione è l’indipendenza del canale; non si evita di criticare il governo. “Noi ci siamo distinti dagli altri perché abbiamo voluto sempre offrire tutti i punti di vista. Per esempio sull’Ucraina abbiamo trasmesso continuamente da Maidan, raccontando ciò che accadeva. Abbiamo riportato sia il punto di vista russo che ucraino”, ha spiegato il vicedirettore Tikhon Dzyadko.

L’esperto di media russi Zygmunt Dzieciolowski ha descritto la difficilissima situazione dei mezzi di informazione liberi del Paese. Mi sono occupato dei media russi per molti anni. “Per la prima volta sotto Gorbaciov i media russi non venivano censurati. C’era spazio per la libertà di stampa. Dopo il collasso dell’Urss ci sono stati sentimenti contrastanti. Con Putin è iniziata una nuova era. Il Cremlino ha esercitato un controllo più rigido in cerca di un allineamento più o meno totale. Rain tv è una ventata di aria fresca”. La Russia è al 170° posto per libertà di stampa.

Karen Shainyan di Slon.ru ha parlato di internet. “Putin ha cercato fino a 2-3 anni fa ha favorito la nascita di nuove testate. Però questi giorni non esistono più. Stanno preparando una nuova legge. Potrà essere controllato dal governo tutto il sistema internet; si vuole filtrare, censurare. In realtà vediamo dal caso della Cina che il controllo del web è impopolare, blocca l’economia. Sono fiducioso, si tratta di una fase temporanea, non può durare”, ha spiegato.
Il futuro dei media in Russia è incerto. Qualche media libero esiste. E questi giornalisti sperano che le cose possano cambiare, nonostante quanto sta accadendo.

Sophie Tavernese

 Panel - media russi indipendenti -IJF14Relatori - i media russi indipendenti - IJF14

 

Morto Nunzio Bassi. L’associazione giornalisti scuola di Perugia gli dedica un premio

il_velinoLa notte appena trascorsa si e’ portata via Nunzio Bassi, infaticabile coordinatore didattico della Scuola di giornalismo radiotelevisiva di Perugia. L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia, a nome di tutti gli ex allievi, “si stringe alla famiglia ed esprime profondo dolore per la scomparsa di un amico sincero e collega scrupoloso, che ha saputo sempre svolgere il suo compito con grande umanita’, serieta’ e dedizione”.

In un giorno cosi’ triste, l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia ha deciso di dedicargli la prossima edizione del Premio di giornalismo “InFormazione”. Riservato ai praticanti delle scuole di giornalismo italiane, il concorso eroghera’ borse di studio a sostegno di giovani giornalisti.

Professionista dal 1967, Nunzio Bassi ha lavorato prima a La Nazione, poi in Rai per 25 anni. Dal 1993 ha iniziato una nuova avventura professionale, dedicando energie e passione alla formazione di decine di giovani giornalisti nella veste di coordinatore didattico della Scuola di giornalismo di Perugia. Ruolo che ha ricoperto fino all’ultimo.

Punto di riferimento insostituibile per generazioni di giornalisti usciti dalla Scuola di Perugia (oltre 250 in 20 anni), Nunzio Bassi e’ stato molto piu’ di un insegnante e di un mentore. E’ stato un amico al quale confidare dubbi, ansie e paure. Per tutti Nunzio ha sempre trovato una parola di saggezza e speranza.