AGSP, eletto il nuovo Consiglio direttivo. Davide Giuliani è il nuovo segretario, presidente Doriana Deiana

L’assemblea dei soci dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia – nata nel 2004 e della quale fanno parte i professionisti formati presso la “Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo” di Perugia – ha rinnovato i suoi organismi dirigenti per il triennio 2021-2023.

Nuovo segretario dell’AGSP è Davide Giuliani, giornalista di “Malpensa24.it”; succede a Enzo Arceri, del “Giornale Radio Rai”, che resterà comunque nel Direttivo dell’Associazione. Presidente è invece Doriana Deiana (RaiNews24), che succede a Fausto Bertuccioli (Giornale Radio Rai).

Il nuovo Consiglio direttivo è così formato: Enzo Arceri, Silvia Balducci (TG1), Andrea Caruso (freelance), Edoardo Cozza (Telenord), Manlio Grossi (Skuola.net), Nicoletta Soave (freelance) e dal segretario Davide Giuliani.

Tesoriere dell’Associazione Ruben Kahlun (Rai1).

L’AGSP al Festival del giornalismo di Perugia 2018

Tra i primissimi partner del Festival del giornalismo di Perugia fin dal 2007, anno della sua nascita, l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia 12 anni dopo è ancora fra i partner della manifestazione.
Di seguito gli eventi targati AGSP in programma quest’anno a Perugia:

– “Giornalismo e cambiamento climatico: adattarsi al nuovo mondo
Sabato 14 aprile, ore 11.45 – Palazzo dei Priori, Sala della Vaccara

World Economic Forum, World Bank, governi mondiali, ricerca scientifica. Vi raccontiamo “chi fa cosa?” per permettere all’uomo di continuare a vivere sul pianeta. La COP21 di Parigi, poi la COP23 di Bonn, hanno chiarito che non basta contenere l’aumento, inevitabile, della temperatura del pianeta in 2 gradi centigradi. E’ ormai ora di pensare ad adattarsi al nuovo mondo.
Chi lo sta già facendo? E come? Strappare terra al mare, portare la vita nel deserto, coltivare senz’acqua o con acqua salata, imparare a gestire gli eventi estremi… Dall’Olanda a Israele, passando per l’Italia… è partita la corsa mondiale più importante, quella contro il tempo. Ad agosto 2017 è stato lanciato, un po’ in sordina, il Piano Nazionale di Adattamento italiano… Ma chi sono i players e quali le azioni più urgenti da mettere in atto? Quanti conoscono #italiasicura?
Con Elisa Calliari (Università Ca’ Foscari di Venezia), Enrica De Cian (Università Ca’ Foscari di Venezia), Marco Merola (responsabile comunicazione CNBBSV), Michele Torsello (dirigente #ItaliaSicura, Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Modera Enzo Arceri, Gr Rai e Segretario Agsp.

– “Cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Nunzio Bassi
Sabato 14 aprile, ore 13.00 – Palazzo dei Priori, Sala della Vaccara

Premiazione dei vincitori dell’edizione 2018 del Premio dedicato a Nunzio Bassi, per 20 anni coordinatore didattico della scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia.
Con Roberto Conticelli, Presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, ed Enzo Arceri, Segretario Agsp. Presenta Fausto Bertuccioli, Presidente Agsp.

Rai, AGSP: “Buon lavoro al neo direttore del Giornale Radio Gerardo Greco”

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia fa gli auguri di buon lavoro al neo Direttore del Giornale Radio e di Radio 1 Gerardo Greco.

Diventato giornalista professionista frequentando dal 1992 al ’94 il 1° biennio della Scuola di giornalismo di Perugia (fondata e finanziata dalla Rai), Gerardo Greco da allora ha sempre lavorato per il servizio pubblico radiotelevisivo. La sua carriera prende il via proprio dal Gr dove per la redazione cronaca segue i principali avvenimenti nazionali della fine degli anni ’90. Dal 2001 è a New York, prima per seguire l’attentato alle Torri Gemelle e poi come corrispondente. Nelle estati 2011 e 2012 torna in Italia per condurre “Unomattina” estate. Dal 2013 torna definitivamente in Italia per condurre “Agorà” su Raitre.

Nell’esprimere la propria soddisfazione per la nomina a un incarico di tale rilevanza e responsabilità di un ex allievo della Scuola di giornalismo di Perugia, la nostra Associazione auspica che Gerardo Greco sappia raccogliere la sfida del rilancio dell’informazione radiofonica e della radio pubblica in generale, valorizzando la competenza, il merito e le risorse interne.

IJF17 – “Ibernazione, ogm e ingegneria genetica”

Dall’ibernazione alle banche dati del Dna, dagli Ogm all’utilizzo degli embrioni. Etica e scienza a confronto in un momento storico particolare, che apre possibilità prima impensabili grazie al progresso tecnologico. Di questo si è discusso nel panel dal titolo “Ibernazione, ogm e ingegneria genetica” organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo 2017 di Perugia. Ospiti del panel Enzo Arceri (Giornale Radio Rai e segretario Agsp), Paolo Benanti (padre francescano), Sabrina Carreras (Presa Diretta), Andrea Lenzi (Docente Università La Sapienza Roma), Marco Merola (responsabile comunicazione CNBBSV) e Laura Palazzani (Docente LUMSA).
Come affrontare questioni complesse mettendosi, come giornalisti, al servizio del pubblico?

Ibernazione – Si parte dall’ibernazione con l’intervento di Paolo Benanti, padre francescano, considerato tra i massimi esperti mondiali di Teologia morale e Bioetica. Ci sono tre società al mondo che offrono questo servizio, per un costo che oscilla tra i 30 e i 200 mila euro. Un futuro possibile ma sicuramente non certo. “Siamo sicuri di poter vendere tutto ciò che possiamo fare?”, si chiede Benanti di fronte alla prassi commerciale che ci porta a pagare per qualsiasi cosa, seppur priva di fondamento ed evidenza scientifica. Dalla relazione medico-paziente sembra si stia passando ad una nuova tra cliente e fornitore di servizi.
“La risposta al problema della finitezza umana oggi non è religiosa né scientifica, ma mitica, fuori dal tempo”; ritorna il tema della post-verità, parola dell’anno 2016 secondo lo storico dizionario inglese Oxford. Una post-verità scientifica che ignora fatti e dati per lasciare spazio alla speranza di estendere le potenzialità umane oltre i limiti fino ad ora conosciuti.

Banche dati DNA – Arriviamo per ultimi in Europa, ma almeno abbiamo a disposizione tecnologie innovative per farlo; il riferimento è alla raccolta, elaborazione e al controllo di dati sul Dna di persone che si trovano in carcere con una sentenza passata in giudicato. Oggi le banche dati italiane custodiscono le identità di 38 mila persone. Sono informazioni da maneggiare con cura: un errore potrebbe portare ad individuare come colpevole qualcuno che non c’entra nulla. A supervisionare il processo di prelievo e decodifica è il Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze per la Vita (CNBBSV).

Ogm – Sabrina Carreras di Presa Diretta ha analizzato i vari linguaggi della narrazione scientifica in tv. Spetta al giornalista rendere semplici concetti apparentemente distanti dalla quotidianità. Gli ogm in Italia non si possono coltivare ed è vietata anche la ricerca sul tema. La riflessione del giornalista in campi che, come questo, possono spaventare l’opinione pubblica, deve partire chiedendosi quanto pesino i pregiudizi e la caccia alle streghe, da un lato, e gli interessi privati dall’altro.

(Giulia Bianconi)

3°Memorial “Nunzio Bassi”, vince Milano. Quarta Perugia

Per il terzo anno consecutivo, Perugia ha ospitato un torneo di calcetto in memoria di Nunzio Bassi, storico coordinatore didattico della Scuola di Giornalismo di Perugia. Il quadrangolare si è disputato venerdì 7 aprile, in notturna, nell’impianto sportivo “Green Club” di Olmo.

Al torneo, organizzato dalla Scuola di Giornalismo di Perugia – con il patrocinio e la collaborazione dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia – hanno preso parte le rappresentative delle scuole di giornalismo di Perugia, Milano (“Walter Tobagi”), Roma (“Massimo Baldini”- LUISS Guido Carli) e Torino (“Giorgio Bocca”).

Dopo essersi battuta con valore e tenacia, la Scuola di Giornalismo radiotelevisivo di Perugia si è classificata quarta, dietro Torino, Roma e Milano, rispettivamente terza, seconda e prima classificata. Al termine della premiazione, i praticanti delle quattro scuole hanno celebrato l’esito degli incontri al ristorante “Il Battibecco”.

“Undici anni incredibili”. Lettera aperta ai soci del Segretario uscente Marcello Greco

Il mio primo ricordo legato all’AGSP mi riporta in un anonimo baretto sulla via Flaminia, prospiciente una stazione di servizio. L’odore del carburante è forte, ma comunque sopportabile. È il 2004. Davanti a un caffè, insieme a un gruppetto di “perugini”, discutiamo e ci confrontiamo. Sono pomeriggi intensi e stimolanti, durante i quali si gettano le basi di un progetto ambizioso che di lì a poco vedrà la luce: la creazione di un’associazione che riunisca gli ex allievi della Scuola di Giornalismo di Perugia, ne rappresenti il comune sentire e ne rafforzi il legame.

Il battesimo di quella che allora era una grande scommessa avviene il 5 novembre di 11 anni fa.

Anno dopo anno, quel gruppetto di “visionari”, ma innanzitutto di amici, cresce. Con esso crescono le occasioni di incontro, le idee, i progetti da realizzare. Si lavora insieme nel tempo libero, per il semplice piacere di farlo. Si immaginano eventi che poi prendono forma. Si studiano iniziative che diventano dei piccoli grandi successi.

Ma col tempo l’Associazione contribuisce soprattutto a cementare qualcosa che i due anni trascorsi da ciascuno di noi a Perugia ha creato. Una piacevole sensazione di appartenenza, di condivisione, di comunanza, in grado di dissolvere fino ad annullare la distinzione fra i diversi bienni.

È su queste basi che l’AGSP moltiplica negli anni i suoi iscritti, allarga il suo raggio d’azione, diventa conosciuta e riconoscibile all’esterno.

La ciliegina sulla torta arriva l’anno scorso, quando l’AGSP festeggia i suoi primi dieci anni di vita. A quell’anniversario, l’Associazione si presenta in salute, dinamica, viva. In parte diversa nei suoi soggetti animatori, succedutisi nel tempo, ma sempre fedele alla mission originaria e a quel nucleo di valori intorno ai quali era stata pensata e costruita.

Oggi l’AGSP si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Che immagino piena di successi e di nuovi traguardi da tagliare. Un capitolo che si apre con l’elezione di un nuovo Segretario, al quale auguro ogni bene, e di una nuova squadra di comando.

Io, dopo 11 anni trascorsi in Consiglio Direttivo, dei quali gli ultimi 4 da Segretario, esco dagli organismi dirigenti dell’Associazione, ma – tengo a precisarlo – sono e resterò uno dei più grandi tifosi dell’AGSP.

Permettetemi soltanto di aggiungere ancora poche righe per esprimere alcuni, sinceri, ringraziamenti. Innanzitutto ai soci fondatori dell’AGSP, lungimiranti sognatori; a chi ha guidato la nostra Associazione nei primi anni di vita, costruendo solide fondamenta; a chi l’ha traghettata in stagioni non semplici; a chi negli anni si è alternato in Direttivo, offrendo con generosità parte del proprio tempo; ai tre Presidenti che mi hanno accompagnato in questa avventura; alla squadra che mi è stata vicina in questi quattro anni; e last but not least a ogni singolo socio AGSP, che da Cagliari ad Ancona, da Cosenza a Bolzano ha scelto di esser parte di qualcosa di meravigliosamente unico.

A tutti voi dico sinceramente GRAZIE per questi undici anni incredibili.
Marcello Greco

AGSP, Eletto il nuovo Consiglio Direttivo. Enzo Arceri è il nuovo Segretario, Fausto Bertuccioli confermato Presidente

L’Assemblea dei soci dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia – nata nel 2004 e della quale fanno parte i giornalisti professionisti formatisi presso la “Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo” di Perugia – ha proceduto al rinnovo dei suoi organismi dirigenti per il triennio 2015-2018.

Eletto nuovo Segretario dell’AGSP Enzo Arceri, giornalista del Giornale Radio Rai. Succede a Marcello Greco, giornalista del Tg3, da 11 anni componente del Direttivo dell’Associazione e per due mandati alla guida dell’AGSP.
Confermato Presidente Fausto Bertuccioli, giornalista del Giornale Radio Rai.

Il nuovo Consiglio Direttivo è così formato: Silvia Balducci (RaiNews24), Edoardo Cozza (freelance), Chiara Longo Bifano (RaiNews24), Giorgio Matteoli (Tgr Molise), Silvia Rita (RaiNews24), Maria Soave (Tg1) e dal segretario Enzo Arceri (Grr).

Designato Tesoriere dell’Associazione Andrea Gerli (RaiNews24).

Giornalisti, morto Dante Ciliani. Il cordoglio dell’AGSP

Questa mattina, dopo una breve malattia, si è spento Dante Ciliani, da tre mandati Presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria.

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia, a nome di tutti gli ex allievi, esprime profondo dolore per la scomparsa di un collega generoso, ma innanzitutto di un amico sincero, punto di riferimento per tante generazioni di giornalisti.

Impossibile dimenticare la sua energia, il suo impegno instancabile e la voglia di mettersi a disposizione dei colleghi più giovani.
Così, ad esempio, quando due anni fa gli proponemmo di collaborare all’organizzazione del Premio di giornalismo “InFormazione“, dedicato alla memoria di Nunzio Bassi – storico coordinatore della Scuola di Giornalismo di Perugia, scomparso nell’ottobre del 2013 – non aveva esitato nemmeno un istante a dare il suo pieno sostegno.
Lo scorso aprile, era insieme a noi per la premiazione dei vincitori del concorso, così come l’anno precedente.

Un piccolo gesto che nascondeva la sua grande umanità, la sua infinita generosità e l’amore incondizionato per la nostra professione, cui ha dedicato tutta la vita.

Oggi, tutti noi perdiamo un amico fraterno, un cronista autentico, una persona per bene.

Festival del giornalismo 2015. Articoli, foto e video degli eventi targati AGSP

Per il nono anno consecutivo l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia è stata fra i partner del Festival internazionale del Giornalismo di Perugia (15-19 aprile). Sei i panel organizzati sui seguenti temi: libertà di stampa e media indipendenti in Russia, guerra in Ucraina, crisi del talkshow, giornalismo sportivo, freelance.

A questi panel si è aggiunta la premiazione dei vincitori dell’edizione 2015 del Premio “InFormazione” riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo e organizzato dall’AGSP in memoria di Nunzio Bassi, storico coordinatore didattico della Scuola di giornalismo di Perugia.

Di seguito gli articoli, le foto e i video degli eventi organizzati al Festival dall’AGSP:

– “Vita da freelance
– “L’epica minore dello sport: brocchi, gregari e perdenti
– “La guerra in Ucraina vista dai media indipendenti russi
– “Il talkshow è davvero finito?”
– “Media indipendenti russi nell’era di Putin
– “Giornalismo sportivo al femminile“.

Premiazione vincitori Premio “Informazione” – Nunzio Bassi (edizione 2015).

1° Triangolare “Memorial Nunzio Bassi”. L’AGSP patrocina l’iniziativa

E’ stata la “selezione” di Urbino ad aggiudicarsi il primo Triangolare di calcio a 5, “Memorial Nunzio Bassi“, tra gli allievi delle scuole di giornalismo di Perugia, Urbino e Milano (Tobagi).

Il torneo – svoltosi venerdì 17 aprile nel capoluogo umbro – è stato promosso e organizzato dagli allievi della Scuola perugina, con il patrocinio dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

Un’iniziativa che ha trovato l’immediato sostegno dell’AGSP sia perché tesa a rendere omaggio alla memoria dell’amico e collega Nunzio Bassi, scomparso nell’ottobre 2013, sia perché mira a costruire un legame fra le diverse scuole di giornalismo italiane.

IJF15, “Media indipendenti russi nell’era di Putin”

Direttori forzati a dimettersi; giornalisti minacciati; giornali costretti a chiudere. È l’istantanea di un Paese, la Russia, nel quale fare informazione è sempre più complicato. Al panel “Media indipendenti in Russia sotto il regime di Putin”, organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia, giornalisti e direttori di testate russe indipendenti hanno raccontato le difficoltà con le quali si scontrano ogni giorno, nel tentativo di fornire un’informazione libera.

Secondo l’organizzazione non governativa Freedom House, la Russia occupa il 176° posto nel mondo in quanto a libertà di informazione. «Una catastrofe» apostrofa Zygmunt Dziecilowski, giornalista e documentarista polacco che da anni segue le vicende della Russia putianiana.

«Com’è possibile – incalza Maria Makeeva, vice direttrice di TV RAIN – che questo accada nel Paese di Tchaikovskj, Tolstoj, Dostoevskij e Rachmaninov? Cinque anni fa era quasi impossibile pensare all’esistenza di media indipendenti in Russia. Noi ce l’abbiamo fatta, ma speravamo di essere i primi, non gli unici».

La marginalità dei media indipendenti è al centro del dibattito e svela un lato sensibile e molto discusso. Esito della gigantesca forza di propaganda del governo, i cui sondaggi mostrano l’86% dei cittadini schierati a favore di Putin. «Fino a due anni fa l’internet in Russia era una delle reti più libere del mondo. Ora i direttori sanno che il loro sito potrebbe essere chiuso dall’amministrazione presidenziale in una o due ore in qualsiasi momento». A parlare è Ivan Kolpakov, vicedirettore e fondatore di Meduza, sito che ha trasferito la propria sede a Riga per ragioni di sicurezza. Libera stampa russa in esilio, come è stato definito.

Su internet vivono molti dei media indipendenti russi, alcuni con sede all’estero. A Riga opera il già citato Meduza: sito d’informazione indipendente, nato dopo il forzato e molto discusso licenziamento della direttrice di Lenta.ru, il quinto portale più seguito in Europa. «Dobbiamo sforzarci di certificare le notizie – spiega il vicedirettore Ivan Kolpakov – usando tutti i mezzi possibili: dai social alla posta elettronica, tramite l’uso di mailing list che ci permettano di trasmettere anche nell’eventualità in cui il sito venisse bloccato. Gli utenti sono disorientati dalla propaganda che sta avanzando. I media tradizionali si stanno disgregando sotto l’influenza delle pressioni. Noi dobbiamo recuperare i lettori». Da Ginevra, invece, trasmette kashin.guru, il sito fondato dal giornalista Oleg Kashin, aggredito a Mosca nel 2010 e che ora, dalla Svizzera, continua a lavorare per media russi indipendenti online.

In Sala Raffaello sono state mostrate le immagine della redazione di OpenRussia, testata non registrata, finanziata da uno dei più noti oppositori politici russi e recentemente messa sotto sequestro. Foto e video che testimoniano la problematicità di fare, oggi, un giornalismo indipendente in Russia. Il futuro? «In un periodo così drammatico – afferma Zygmund Dzieciolowski, – il ruolo dei media indipendenti non potrà che crescere. Meduza, TV RAIN e OpenRussia ne sono già un esempio».

Paolo Andreatta

IJF15, “Il talkshow è davvero finito?”

C’era una volta un genere televisivo che riempiva palinsesti quasi a costo zero e faceva registrare ascolti alti in qualsiasi fascia oraria e giorno di messa in onda. Quei programmi hanno scritto la storia televisiva (e non solo) degli ultimi dieci, quindici anni e la stampa era piena di pagine dedicate alla cronaca dei vari Annozero, Ballarò, ecc.
Retroscena, litigi, divisioni, e in qualche caso, notizie: questi gli ingredienti del talk show all’italiana. Un successo innegabile, sicuramente alimentato dalla particolare congiuntura politico – economica che l’Italia ha attraversato negli ultimi anni.

Poi, però, il giocattolo si è rotto. Una nuova fase politica, favorita dal declino di leader politici che hanno dominato la scena negli anni novanta e duemila, un abuso del genere, proposto a tutte le ore del giorno praticamente sempre nella medesima forma, e un generale calo dell’audience televisiva hanno determinato probabilmente una disaffezione del telespettatore nei confronti del talk show. Ascolti a picco, contenuti sempre più autoreferenziali, incapacità di rinnovare il genere: una crisi di cui si è discusso durante l’incontro, dal titolo “Il talk show è davvero finito?”, organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia. Sono intervenuti Francesca Barra e Pierluigi Pardo di Mediaset, Mia Ceran, prossima conduttrice dell’edizione estiva di Unomattina, il giornalista di Rainews24 Mario De Pizzo, e il direttore di Raitre, Andrea Vianello.

“Bisogna ripensare il genere – ha esordito proprio l’ex conduttore di Agorà – l’abbiamo spremuto come un limone dopo un ventennio di successi. Però non potremmo fare a meno dei talk, ne risentirebbe anche la democrazia”.
Non è dello stesso avviso Mia Ceran, che la scorsa estate ha condotto per qualche mese sul terzo canale nazionale il talk show Millennium: “L’apice è stata certamente la puntata di Servizio Pubblico con il siparietto tra Berlusconi e Travaglio che fece registrare il 33% di share. Da quel momento, però, è cominciata anche la crisi, legata al declino di una figura impareggiabile dal punto di vista mediatico come il leader di Forza Italia. Oggi siamo al funerale del talk: il pubblico non vuole vedere questo”.

Per Pierluigi Pardo, giornalista di SportMediaset, il problema è l’autoreferenzialità: “Gli unici in grado ancora di alzare gli ascolti dei talk sono Renzi, Salvini e Landini – ha spiegato il conduttore di TikiTaka – perché sono personaggi di rottura, divisivi. Spesso nei talk ci sono politici che parlano di cose lontane dagli interessi delle persone, la vita è altrove”.

Un affaticamento evidente e confermato anche dal fatto che molti dei programmi di approfondimento stanno virando sulla cronaca nera, che sembra in questo momento intercettare maggiormente i gusti del pubblico.
“Manca il coraggio di affrontare temi delicati perché si ha paura degli ascolti – ha commentato Francesca Barra di Matrix – ma è un problema di temi o di linguaggi? La crisi del talk politico coincide anche con la decadenza del linguaggio della politica, per questo molti programmi ora si occupano prevalentemente di altro”.
Ma la questione è se la tv sarà capace di rinnovare il genere, magari partendo dall’esempio di un talk atipico come Gazebo, il cui conduttore Diego Bianchi è comparso a sorpresa sul palco del Teatro della Sapienza.
“ L’interazione con il web è una strada – ha dichiarato il direttore Vianello – ma bisogna anche saperla fare. Zoro e la sua squadra lo sanno fare, ma non è facile. Il racconto della politica ci deve essere e dobbiamo trovare nuove vie per coinvolgere il pubblico televisivo”.

Il talk show magari non sarà ancora finito, ma per interrompere l’agonia degli ultimi anni occorre una radicale trasformazione del genere.

Simone Carusone

IJF15, “La guerra in Ucraina vista dai media russi indipendenti”

La guerra in Ucraina è una guerra che parla russo. Russi che sparano contro altri russi, che combattono contro gente che parla la loro stessa lingua. E a Mosca l’immagine del conflitto è unilaterale. Le istantanee del conflitto di Crimea restituite dalle testate russe sono immagini in bianco e nero, senza chiaroscuri. Il popolo sta dalla parte dei ribelli, i volontari del Donbass sono degli eroi che combattono per la loro indipendenza. All’hotel Brufani invece, durante il panel “La guerra in Ucraina vista dai media indipendenti russi”, organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia (AGSP) e moderato da Marcello Greco, si è voluto raccontare una storia diversa: quella di chi vuole scrivere la verità, contro ogni propaganda.

«Non sono molti i giornalisti russi nel Donbass, anzi, potremmo contarci sulle dita di una mano», racconta Pavel Kanygin, giornalista di Novaya Gazeta, la testata di Anna Politkovskaya. «Noi stiamo da entrambe le parti del fronte, raccontiamo quello che vediamo». Sono tanti i giornalisti arrestati sul campo di battaglia. Alcuni colleghi sono morti sotto le mine.

«I militari non potrebbero fermare i giornalisti, ma succede molto spesso». Timur Olevsky lavora per la televisione indipendente TV Rain, all’apice del conflitto è stato arrestato dai militari del battaglione Azov – dell’esercito ufficiale ucraino – e tenuto prigioniero per mesi. «Dobbiamo stare molto attenti alle parole che usiamo, in questo conflitto la lingua gioca un ruolo fondamentale». Il termine “ribelle” ha una sfumatura positiva, eroica. “Separatista” è un termine più neutrale, che non parteggia né per una parte né per l’altra.

Marina Akhmedova di Russky Reporter non è d’accordo, si accende il dibattito. Le parole diventano quasi terreno di scontro, anche a Perugia. Su una cosa però tutti sono d’accordo: quella della Crimea è una vera e propria crisi umanitaria: i prezzi salgono, il cibo scarseggia, la gente non ha di che mangiare. I civili subiscono gli effetti disastrosi di questa guerra civile.

«La situazione è paradossale – continua Mumin Shakirov di Radio Svoboda – il Cremlino distribuisce a tutti gli abitanti del Donbass il passaporto russo. Chi non lo accetta diventa straniero in casa propria». Devono chiedere il permesso di soggiorno per poter andare a lavorare e se esprimono le loro opinioni rischiano di essere licenziati.

«Durante l’euromaidan ero entusiasta – racconta Kanygin – ma ora l’elite dell’ucraina ha cambiato strada, non vuole più il cambiamento. Da giornalista non riesco a trovare più storie positive». Molti, dice, pensano che la democrazia sia solo vita confortevole e soldi facili. «Ora il prezzo da pagare è alto. E lo spazio democratico si sta chiudendo».

Giulia Paltrinieri

Premio “InFormazione” – Nunzio Bassi 2015. Vincono Perugia e Milano

Sono Perugia e Milano le vincitrici dell’edizione 2015 del Premio “InFormazione, riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo italiane e organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e dalla Rappresentanza italiana della Commissione europea. Il concorso – patrocinato da Ordine nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Associazione Stampa Umbria – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, coordinatore didattico per 20 anni della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e scomparso nell’ottobre 2013. 25 gli elaborati in gara nelle diverse categorie, firmati da altrettanti praticanti delle scuole di Milano (Iulm e Cattolica), Roma (Luiss), Napoli (Suor Orsola Benincasa) e Perugia (Scuola di giornalismo radiotelevisivo).

Di seguito i vincitori, decretati dalla giuria:

1° classificato categoria “radio/tv” (sez. nazionale) (1750 eur): SIMONE CARUSONE – DAVIDE DENINA (Scuola di giornalismo Radiotelevisivo di Perugia). Titolo del video: “TERRA DEI FUOCHI: A CHE PUNTO SIAMO”.

Motivazione: “Il reportage, pur affrontando  un argomento da anni oggetto di importanti inchieste giornalistiche,  si è tuttavia distinto per ritmo e qualità narrativa. Il linguaggio televisivo è pregnante, efficace e coinvolgente. I dati raccolti e la scelta delle interviste contribuiscono alla costruzione di un racconto che, partendo dalle istituzioni e dalla descrizione di una realtà apocalittica, si fa poi sempre più corale e costruttivo, offrendo punti di vista diversi e persino possibili soluzioni a un’emergenza di grandezza nazionale”.

– 1° classificato categoria “carta stampata/web” (sez. nazionale) (1750 eur): ALESSANDRO SARCINELLI (Scuola di giornalismo di Milano – Università Cattolica). Titolo dell’articolo: “EXPO 2015: MILANO AL CEMENTO”.

Motivazione: “Sapore di inchiesta in questo articolo che punta i riflettori sull’altra faccia dell’ Expo 2015. Si propone una lucida analisi delle criticità ambientali del più importante evento dell’anno, evidenziando in particolare l’inutile consumo di territorio. Scrittura fluida ed efficace, ricerca di dati e fonti generosa. Esposizione sintetica e al contempo esaustiva dei fatti. Insomma, un buon reportage”.

1° classificato sezione “Europa” (1750 eur): ALICE BELLINCIONI – GIANLUCA DE ROSA – DARIO TOMASSINI (Scuola di giornalismo Radiotelevisivo di Perugia). Titolo dell’elaborato: “L’UMBRIA VERSO GLI OBIETTIVI DEL PACCHETTO 20-20-20. LA CORSA ALLE RINNOVABILI TRA ECCELLENZE E OCCASIONI MANCATE”.

Motivazione: “L’articolo tratta in modo approfondito degli obiettivi di Europa 2020, in particolare contestualizzandolo nell’esperienza concreta dell’Umbria nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Argomentato in modo chiaro e accurato, guida il lettore con competenza nella lettura e comprensione del tema”.

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Alla cerimonia di premiazione – che si è tenuta giovedì 16 aprile a Perugia nell’ambito della nona edizione del Festival internazionale del giornalismo – hanno preso parte Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza italiana della Commissione europea, Dante Ciliani, Presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Alessandra Benedetta Bassi, figlia di Nunzio, e Marcello Greco, Segretario dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

“Medioera” 2015, due gli eventi targati AGSP

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia è stata anche nel 2015 tra i partner di “Medioera“, il Festival di cultura digitale che si è svolto dal 9 al 12 aprile a Viterbo.

In particolare, l’AGSP ha curato l’organizzazione di due panel, dedicati al linguaggio televisivo e all’innovazione tecnologica. Di seguito un piccolo resoconto dei due incontri e una galleria fotografica.

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“Ragazzi incollati allo schermo: ma esiste una tv per i giovani?”

Chi sono i giovani? Per gli intransigenti non superano la maggiore età, per quelli più elastici si arriva a 60 anni. Per la tv è un target composito e non solo anagrafico. Milioni di persone vivono sul web e sono abituate a contenuti visivi molto distanti da quelli del piccolo schermo tradizionale: come catturarli?

Annalisa Fantilli, giornalista di RaiNews24 e socia dell’Associazione giornalisti Scuola di Perugia, ne ha parlato con la presentatrice Metis Di Meo e la “iena” Riccardo Trombetta.

Immagini sporche, stile accattivante, interattività sembrano queste le chiavi del successo per Metis Di Meo che ha condotto in Rai trasmissioni per i più piccoli – come Social King su Rai 2 – e per la famiglia – come lezioni di Bon Ton su Rai 5.

Riccardo Trombetta invece sottolinea l’importanza di mostrare la vita vera nei servizi, anche se più brutta rispetto a quella della tv tradizionale, anche se umoristica. Qualche parolaccia di troppo? Il pastiche linguistico non è casuale, ma ben programmato. E le parolacce lui le riserva solo ai truffatori.

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La rivoluzione degli innovatori

Digitale, innovazione tecnologica, competenze informatiche, sono i termini di una rivoluzione che prima di tutto deve essere culturale. Occorre dunque un cambio di mentalità. Ernesto Belisario, vice presidente dei Digital Champion , intervistato da Francesco Cutro, giornalista Rai della Tgr Molise, ha ribadito che l’Italia è agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda la digitalizzazione elettronica. “Non  si può perdere questo treno. E’ l’ultima spiaggia. Il nostro paese non può essere tagliato fuori”.

Dopo la nomina di Riccardo Luna, da parte del  Governo, a Digital Champion, in questi mesi in ogni Comune si stanno nominando queste figure. Si tratta di esperti incaricati di promuovere l’innovazione e di favorire l’alfabetizzazione di cittadini, comunità, imprese, attraverso la promozione di competenze digitali e servizi e-government. “L’obiettivo – spiega Belisario – è far capire che internet non deve essere vissuto come una minaccia, bensì come un’opportunità, anche in termini lavorativi. Non solo fruizione di informazioni, entertainment, ma prima di tutto diffusione di conoscenza e possibilità di fare impresa”.

Questa rivoluzione è partita lo scorso 31 marzo, con la fatturazione elettronica. Da quella data tutte le imprese che hanno rapporti commerciali con la pubblica amministrazione devono fatturare on-line.  In questo modo le imprese avranno certezza del credito e pagamenti più veloci mentre le pubbliche amministrazioni potranno controllare la spesa. Ma la fatturazione elettronica è anche un concreto strumento per la lotta all’evasione. Si stima inoltre che all’anno ci sarà un risparmio di circa un milione e mezzo. “È solo il primo passo – afferma Belisario – le prossime sfide riguarderanno, scuola , lavoro, e-government. A piccoli passi, possiamo fare grandi cose a livello di digitalizzazione”.

Ma per portare avanti questa rivoluzione occorre che siano potenziate le infrastrutture. “Penso alla banda larga –  dice Belisario – tra gli obiettivi dell’agenda digitale. Anche qui, occorre che a tutti i livelli siano coscienti e crederci perché è lo strumento che porta il reale cambiamento”.

L’AGSP al Festival del giornalismo 2015 – Perugia, 15-19 aprile

agsp_ijf15Anche quest’anno l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia parteciperà al Festival internazionale del giornalismo di Perugia, in programma dal 15 al 19 aprile nel capoluogo umbro.

Una collaborazione lunga nove anni quella che lega l’AGSP al Festival, nata nel 2007 e sugellata quest’anno dall’organizzazione di 6 panel e di un premio di giornalismo.

Questi, nel dettaglio, gli eventi targati “AGSP”.

VITA DA FREELANCE
Perugia, Palazzo Sorbello – 16 aprile ore 11.45

Dalla Striscia di Gaza all’Ucraina, da Scampia alle banlieues parigine. Giornalisti a tutti i costi, spesso anche a rischio della propria vita. Incontro  ravvicinato con i freelance, categoria invisibile e instancabile cui si deve la  gran parte delle notizie provenienti da scenari di guerra, ma anche molte  delle cronache nostrane.

Intervengono: Pierluigi Camilli, sindaco Pitigliano; Alessandro Di Maio, giornalista freelance; Gabriele Micalizzi, CesuraLab; Valentina Parasecolo, Vice. Modera: Fausto Bertuccioli, Gr Radio Rai e Presidente Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

PREMIO INFORMAZIONE” – Cerimonia di premiazione
Perugia, Palazzo Sorbello – 16 aprile ore 11.30

Il concorso – la cui dotazione quest’anno è di 7000 euro – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, per 20 anni coordinatore didattico della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e scomparso due anni fa. Organizzato dall’AGSP e dalla Rappresentanza italiana della Commissione europea, con il patrocinio di Ordine nazionale dei giornalisti, Ordine dei giornalisti dell’Umbria e dell’AssoStampa Umbra, il premio è riservato ai giornalisti praticanti delle scuole di giornalismo italiane.

Intervengono: Lucio Battistotti, Direttore Rappresentanza italiana della Commissione europea; Dante Ciliani, Presidente dell’Ordine giornalisti Umbria; Marcello Greco, Segretario Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

L’EPICA MINORE DELLO SPORT: BROCCHI, GREGARI, PERDENTI
Perugia, Sala del Dottorato – 16 aprile ore 19.00

Come raccontare lo sport nel tempo dell’ossessiva presenza televisiva, salvando il piacere della narrazione. Un tempo erano i giornalisti, testimoni oculari delle gesta di campioni come Meazza o Bartali, a fare da tramite con il pubblico, in un racconto che è talvolta trasecolato nella leggenda. Oggi sopravvive un’epica minore, conseguenza delle “dirette” prima e della “pay-per-view” poi. Esistono però ancora esperimenti di narrazione degli atleti che evitano che il marketing aziendale sequestri definitivamente lo sport: dal best-seller di Agassi alle storie su Socrates.

Intervengono: Angelo Carotenuto, La Repubblica; Giorgio Porrà, Sky Italia; Christiano Presutti,co-fondatore Fùtbologia; Wu Ming 3, scrittore. Modera: Paolo Piras, Tg3.

– “LA GUERRA IN UCRAINA VISTA DAI MEDIA INDIPENDENTI RUSSI
Perugia, Hotel Brufani, Sala Raffaello –  17 aprile ore 14.00

È in bianco e nero l’immagine del conflitto ucraino che emerge dai racconti delle principali testate russe controllate dallo stato o da oligarchi fedeli al Cremlino. La giunta di Kiev uccide innocenti, i ribelli a Donbas combattono per i propri diritti. La potente propaganda ufficiale continua a fare il lavaggio del cervello al popolo russo. Solo una manciata di media russi indipendenti, tra i quali il giornale Novaya Gazyeta, l’emittente televisiva RAIN e Radio Svoboda, ha il coraggio di raccontare la verità: i separatisti sono armati dal Cremlino, l’Ucraina vuole seguire il percorso delle riforme, l’annessione della Crimea ha violato il diritto internazionale. Gli speaker hanno visitato ogni angolo delle zone colpite dal conflitto. Hanno incontrato e intervistato tutti i principali attori. Hanno dato il loro meglio per riportare le notizie censurate dal Cremlino. Hanno incontrato civili le cui vite sono state distrutte dalla guerra. Hanno rischiato la propria vita per raccontare la verità.

Intervengono: Marina Akhmedova, Russky Reporter; Pavel Kanygin, Novaya Gazeta; Timur Shakirov, TV Rain; Mumin Shakirov, Radio Svoboda. Modera: Marcello Greco, Tg3 Rai.

– “IL TALK-SHOW E’ DAVVERO FINITO? DOVE VA IL RACCONTO TV DELLA POLITICA
Perugia, Teatro della Sapienza –  17 aprile ore 18.00

Un tempo i talk show erano la terza camera della repubblica, gli studi televisivi scelti per i grandi annunci e per i confronti più attesi. Oggi, per gli annunci basta un tweet e il pubblico mostra maggior interesse per una Tv che va in strada e racconta il paese più vero. Può il talk show resistere a tutto questo o è destinato a passare alle teche? E quali nuove forme di racconto si fanno strada?

Intervengono: Francesca Barra, giornalista e scrittrice; Mia Ceran, Millenium RaiTre; Pierluigi Pardo, Sport Mediaset; Andrea Vianello, Direttore RaiTre. Modera: Mario De Pizzo, RaiNews24.

MEDIA INDIPENDENTI RUSSI NELL’ERA DI PUTIN
Perugia, Hotel Brufani, Sala Raffaello – 18 aprile ore 16.30

La Costituzione russa sancisce chiaramente il divieto di censura (capitolo 2, articolo 29.5). Ciononostante, nel corso degli ultimi 15 anni, il regime di Putin si è impegnato fortemente per monopolizzare lo spazio dei media. Diversi i metodi usati: direttori obbligati a dimettersi, giornalisti uccisi o picchiati, media costretti a chiudere. In questo drammatico contesto politico direttori e giornalisti, riviste e siti web, non disposti a rinunciare ai propri diritti costituzionali, si trovano ad affrontare una sfida ardua. Per affrontarla e sopravvivere, hanno bisogno di sviluppare strategie e tattiche appropriate. Il sito della testata giornalistica meduza.io, per esempio, ha trasferito la propria sede all’estero. Per alcuni mesi, TV RAIN ha trasmesso da uno studio arrangiato all’interno di un appartamento privato. La piattaforma web OpenRussia ha scelto di non registrarsi come organo di stampa. In questa sessione, giornalisti e direttori in rappresentanza dei media indipendenti russi condivideranno le proprie esperienze, delineando il futuro della loro missione.

Intervengono: Zygmunt Dzieciolowski, giornalista e documentarista; Ivan Kolpakov, vice direttore Meduza; Veronika Koutsyllo, direttrice OpenRussia; Maria Makeeva, vice direttrice Rain Tv. Modera: Elisabetta Terigi, Tgr Rai.

GIORNALISMO SPORTIVO AL FEMMINILE
Perugia, Teatro della Sapienza – 18 aprile ore 17.30

Giornalismo sportivo e donne, un legame spesso reso difficile dal maschilismo imperante in questo ambiente. Ma nel terzo millennio la situazione è cambiata o siamo ancora lontani dal raggiungere l’ambita parità dei sessi? E in quest’ultimo caso, quali sono i passi che il giornalismo sportivo al femminile deve ancora compiere? Quali quelli da fare per le giovani che si avvicinano a questo mondo? Possibile, per le giornaliste di oggi, superare tanti pregiudizi? Importante rispondere a questi interrogativi, capendo, grazie a chi ce l’ha fatta e a chi, in questo mondo “maschile” si resa protagonista, a che punto siamo nel 2015.

Intervengono: Elisa Calcamuggi, SkySport24; Nicoletta Grifoni, Tgr Rai; Rosanna Marani, giornalista; Simona Rolandi,Rai Sport. Modera: Giorgio Matteoli, Tgr Rai.

Festival del giornalismo 2015. Cerimonia di premiazione “Premio InFormazione”

Data appuntamento: giovedì 16 aprile ore 11.30

“CERIMONIA DI PREMIAZIONE: PREMIO InFORMAZIONE – NUNZIO BASSI”
Perugia, Palazzo Sorbello

Il concorso – la cui dotazione quest’anno è di 7000 euro – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, per 20 anni coordinatore didattico della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e scomparso due anni fa. Organizzato dall’AGSP e dalla Rappresentanza italiana della Commissione europea, con il patrocinio di Ordine nazionale dei giornalisti, Ordine dei giornalisti dell’Umbria e dell’AssoStampa Umbra, il premio è riservato ai giornalisti praticanti delle scuole di giornalismo italiane.

Intervengono:
Lucio Battistotti, direttore Rappresentanza italiana Commissione UE
Dante Ciliani, presidente Ordine dei giornalisti dell’Umbria
Marcello Greco, Segretario Associazione Giornalisti Scuola di Perugia

Festival del giornalismo 2015. “Il talk-show è davvero finito?”

Data appuntamento: venerdì 17 aprile ore 18.00

“IL TALK-SHOW E’ DAVVERO FINITO? DOVE VA IL RACCONTO TV DELLA POLITICA”
Perugia, Teatro della Sapienza

Un tempo i talk show erano la terza camera della repubblica, gli studi televisivi scelti per i grandi annunci e per i confronti più attesi. Oggi, per gli annunci basta un tweet e il pubblico mostra maggior interesse per una Tv che va in strada e racconta il paese più vero. Può il talk show resistere a tutto questo o è destinato a passare alle teche? E quali nuove forme di racconto si fanno strada?

Intervengono:
Francesca Barra, giornalista e scrittrice
Mia Ceran, Millenium Rai Tre
Pierluigi Pardo, Sport Mediaset
Andrea Vianello, Direttore RaiTre

Modera:
Mario De Pizzo, RaiNews24

Giornalisti: terza edizione del concorso “Premio InFormazione” promosso dall’Associazione giornalisti scuola di Perugia e dedicato a Nunzio Bassi

francoabruzzo_logoL’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e la rappresentanza italiana della Commissione europea organizzano e promuovono la terza edizione del concorso giornalistico “Premio informazione“, riservato ai praticanti delle scuole di giornalismo italiane.

Il Premio – patrocinato dall’Ordine nazionale dei giornalisti, dall’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e dall’Associazione Stampa umbra – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, coordinatore didattico per 20 anni della Scuola di giornalismo Radiotelevisivo di Perugia e morto il 29 ottobre 2013.

Obiettivo del concorso – riferisce una nota dell’Associazione giornalisti Scuola di Perugia – è valorizzare i giovani iscritti alle scuole di giornalismo italiane. In palio per i più meritevoli quattro borse di studio (dotazione complessiva del premio: 7.000 euro).
Gli elaborati in concorso (due le categorie previste: carta stampata/online e servizi per radio/tv) dovranno essere dedicati alla tematica dell’ambiente, intesa in senso lato. Due le sezioni del premio: una “nazionale” ed una “europea”. Scadenza per l’invio degli elaborati: 16 marzo 2015.

La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà a Perugia in occasione dell’edizione 2015 del Festival internazionale del giornalismo (15/19 aprile).

AGSP, Premio “InFormazione” – Nunzio Bassi 2015. Scadenza per l’invio degli elaborati il 16 marzo 2015

fnsiL’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e la Rappresentanza italiana della Commissione europea organizzano e promuovono la terza edizione del concorso giornalistico “Premio InFormazione”, riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo italiane.

Il premio – patrocinato dall’Ordine nazionale dei Giornalisti, dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e dall’Associazione Stampa Umbra, – è dedicato alla memoria di Nunzio Bassi, coordinatore didattico per 20 anni della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e scomparso il 29 ottobre 2013.

Obiettivo del concorso è valorizzare i giovani iscritti alle Scuole di giornalismo italiane. In palio per i più meritevoli quattro borse di studio (dotazione complessiva del premio: 7000 euro).

Gli elaborati in concorso (due le categorie previste: carta stampata/online e servizi per radio/tv) dovranno essere dedicati alla tematica dell’ambiente, intesa in senso lato. Due le sezioni del Premio: una “nazionale” ed una “europea”. Scadenza per l’invio degli elaborati: 16 marzo 2015.
La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà a Perugia in occasione dell’edizione 2015 del Festival internazionale del giornalismo (15/19 aprile).

Il bando di partecipazione e il modulo di adesione sono scaricabili dal sito dell’Agsp:
www.associazionegiornalisti.it/premio-informazione-nunzio-bassi-il-bando-2015-2/

[www.fnsi.it/esterne/Fvedinews.asp?AKey=16904]