L’Agsp a Medioera 2016, il Festival di cultura digitale di Viterbo

L’Agsp a Medioera 2016, il Festival di cultura digitale di Viterbo

Per il terzo anno consecutivo l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia ha partecipato a Medioera, il Festival della cultura digitale di Viterbo. Tre i panel proposti che hanno spaziato su diverse tematiche attinenti il mondo dell’innovazione tecnologica e il rapporto con il mondo del giornalismo.

Pier Luca Santoro, di DataMediaHub, intervistato da Giovanni Romano (Tgr Molise) si è soffermato sulle nuove modalità di diffusione e circolazione delle notizie attraverso i social network. Amp (acronimo di Accelerated Mobile Pages) che lavora con Twitter e Instant articles, per Facebook permettono di ridurre o azzerare i tempi di caricamento delle notizie, attraverso un applicativo che riduce la quantità di dati da caricare. Sono quindi una sorta di Mp3 delle notizie: più leggeri e veloci da caricare e si adattano perfettamente allo schermo per facilitare la lettura. Questo, ha sottolineato Santoro, permette di raggiungere molti più lettori. Il mondo del giornalismo si interroga poi sulla trasparenza dei meccanismi di selezione delle notizie che vengono proposte ai lettori all’interno dei social. Non c’è chiarezza infatti su come funzioni l’algoritmo che preside alla scelta degli articoli e questo pone dubbi sulla corretta informazione dei singoli utenti che formano l’opinione pubblica.

Con Antonio Di Bartolomeo (Tgr Friuli Venezia Giulia) abbiamo parlato di Lercio, tra i siti satirici più celebri in Italia. Stefano Pisani, uno dei 40 redattori di Lercio, ha spiegato da chi è nato il progetto: un collettivo di persone che si erano conosciute con la “Palestra” di Daniele Luttazzi, un blog in cui il comico pubblicava battute legate all’attualità proposte dai lettori. Quando la Palestra è stata chiusa, il gruppo ha deciso di andare avanti con un proprio sito, Acido Lattico, una parentesi prima del grande successo di Lercio, che sorge come parodia di Leggo, sito conosciuto per il suo giornalismo basato sulla ricerca compulsiva di accessi al sito (clickbaiting), piuttosto che sulla qualità del contenuto. “Errore nel sistema operativo, Radio Maria passa i Megadeth”, è questo il titolo dell’articolo del gennaio 2013 con cui il sito satirico Lercio è divenuto uno dei più celebri in Italia. La notizia, ovviamente inventata di sana pianta, è diventata in poche ore virale e molti l’hanno presa per vera, tanto che il direttore di Radio Maria Don Livio Fanzaga fu costretto a smentire l’accaduto. Abbiamo discusso di satira come schermo contro le bufale e il giornalismo di cattiva qualità.

Si è invece parlato di fiducia e trasparenza con i lettori nell’incontro con Anna Masera moderato da Francesco Cutro (Tgr Molise). Masera è caporedattore de La Stampa e da gennaio ha assunto l’incarico di Public Editor. Abbiamo discusso di questa nuova figura, ha assunto maggior rilievo con il web e i social network che si pone come mediatore e moderatore tra il pubblico e la testata. Anna Masera ha parlato anche della sua esperienza come capo ufficio stampa della Camera dei Deputati e dell’apertura verso una comunicazione più legata alla rete con l’apertura di account sui social che hanno contribuito a creare un legame ancora più diretto con i cittadini. Masera ha poi discusso del ruolo di internet e del libro scritto insieme a Guido Scorza “Internet, i nostri diritti”. Punto fondamentale è la dichiarazione dei diritti di Internet votata all’unanimità dalla Camera dei Deputati. “Spesso stiamo su internet senza conoscere le regole – sottolinea Masera – Ci sono dei diritti che ignoriamo, ma che sono fondamentali per navigare in sicurezza”.