L’AGSP a Medioera 2018, il Festival di cultura digitale di Viterbo

Per il quinto anno consecutivo, l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia è tra i partner di “Medioera“, il Festival di cultura digitale, in programma a Viterbo dal 5 all’8 aprile.

Di seguito gli eventi organizzati dall’Agsp:

– “Europa (troppo) poco Social?“ – Venerdì 6 aprile, ore 18,10
Un panel per affrontare il tema della percezione dell’Unione europea e delle tematiche principali dell’azione Ue sugli utenti dei Social network, in particolare i giovani italiani. Ci occuperemo di come l’Unione diffonde su Facebook, Twitter e le altre piattaforme le notizie di potenziale interesse per i cittadini e del feedback che ne scaturisce, analizzando punti di forza e fattori di debolezza.
Con Stefano Castellacci, Social media manager della “Rappresentanza in Italia della Commissione europea” di Roma. Modera: Giovanni Romano, giornalista Tgr Rai.

– “Addio manifesti e comizi: la campagna elettorale è online“ – Sabato 7 aprile, ore 12,20 & ore 17,40
A poco più di un mese dalle elezioni politiche del quattro marzo, cosa rimane della campagna elettorale? I social da diverso tempo sono veicolo dei messaggi indirizzati agli elettori e luogo di evoluzione della strategia politica messa in campo da leader e movimenti. Quali sono stati i temi di tendenza e quali i contenuti ricorrenti? Quanto detto e scritto sui social ha aiutato a spostare od orientare il voti?
Con Dino Amenduni, comunicatore politico e pianificatore strategico di Proforma. Modera: Francesco Cutro, giornalista Tgr Rai.

Gli “odiatori”: il lato oscuro del web – Sabato 7 aprile, ore 15,50
Chi sono gli hater? Chi lotta dietro lo schermo di un computer per affermare le proprie idee o distruggere quelle altrui? Partiremo dall’esempio di Farweb, il viaggio-inchiesta di Rai3 che racconta l’impatto dei social media sul modo di comunicare delle persone. Un viaggio tra bufale, odio e bullismo. In una realtà virtuale che è diventata sempre un luogo nel quale scaricare rabbia e frustrazioni senza sensi di colpa, in cui attaccare ferocemente personaggi pubblici o emeriti sconosciuti con la sola colpa di avere opinioni diverse dalle nostre.
Con Federico Ruffo, conduttore “Farweb“. Modera: Marco Frongia, giornalista.

– Musical e Social – Sabato 7 aprile, ore 16,10
Twitter, Facebook e Instagram stanno cambiando il racconto e la comunicazione della musica italiana, non solo popolare. Prendendo spunto dall’edizione 2018 di Sanremo si cercherà di capire da cosa deriva le ragioni di un successo che ha coinvolto anche il pubblico giovane con milioni di interazioni e contenuti condivisi. Eppure, l’evoluzione coinvolge tutti gli ambiti, musica classica inclusa. Quanto, come e in che modo?
Con Marco Ferullo, responsabile Comunicazione dell’Orchestra Filarmonica della Scala. Modera: Simone Carusone, giornalista.

L’Agsp a Medioera 2017, il festival di cultura digitale di Viterbo

Per il quarto anno consecutivo, l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia è partner di “Medioera“, il Festival di cultura digitale, in programma a Viterbo dal 23 al 26 marzo.

Tre gli eventi organizzati dall’Agsp.
– “Disoccupazione tecnologica. Che lavoro faremo tra qualche anno?“. Con Francesco Gatti (Rainews24), Andrea Solimene (Digital Transformation Advisor e project manager) e Riccardo Valentini. Modera Annalisa Fantilli (Rainews24).
Giovedì 23 marzo, ore 18,45.

– “Sport e web, tra marketing e calciomercato“. Con Alberto Serafin (Esperto di digital branding strategy) e Eleonora Trotta (Direttore di Calciomercato.it). Modera Giorgio Matteoli (Tgr Molise).
Venerdì 24 marzo, ore 16,45.

– “L’arte della guerra (cibernetica). Gli attacchi informatici ai media e le loro interferenze sulla democrazia“. Con Tommaso Tani (Blogger e avvocato specializzato in diritto e tecnologie digitali) e Arturo Di Corinto (Docente di psicologia cognitiva e della comunicazione). Modera Giovanni Romano (Tgr Molise).
Venerdì 24 marzo, ore 18.

L’Agsp a Medioera 2016, il Festival di cultura digitale di Viterbo

Per il terzo anno consecutivo l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia ha partecipato a Medioera, il Festival della cultura digitale di Viterbo. Tre i panel proposti che hanno spaziato su diverse tematiche attinenti il mondo dell’innovazione tecnologica e il rapporto con il mondo del giornalismo.

Pier Luca Santoro, di DataMediaHub, intervistato da Giovanni Romano (Tgr Molise) si è soffermato sulle nuove modalità di diffusione e circolazione delle notizie attraverso i social network. Amp (acronimo di Accelerated Mobile Pages) che lavora con Twitter e Instant articles, per Facebook permettono di ridurre o azzerare i tempi di caricamento delle notizie, attraverso un applicativo che riduce la quantità di dati da caricare. Sono quindi una sorta di Mp3 delle notizie: più leggeri e veloci da caricare e si adattano perfettamente allo schermo per facilitare la lettura. Questo, ha sottolineato Santoro, permette di raggiungere molti più lettori. Il mondo del giornalismo si interroga poi sulla trasparenza dei meccanismi di selezione delle notizie che vengono proposte ai lettori all’interno dei social. Non c’è chiarezza infatti su come funzioni l’algoritmo che preside alla scelta degli articoli e questo pone dubbi sulla corretta informazione dei singoli utenti che formano l’opinione pubblica.

Con Antonio Di Bartolomeo (Tgr Friuli Venezia Giulia) abbiamo parlato di Lercio, tra i siti satirici più celebri in Italia. Stefano Pisani, uno dei 40 redattori di Lercio, ha spiegato da chi è nato il progetto: un collettivo di persone che si erano conosciute con la “Palestra” di Daniele Luttazzi, un blog in cui il comico pubblicava battute legate all’attualità proposte dai lettori. Quando la Palestra è stata chiusa, il gruppo ha deciso di andare avanti con un proprio sito, Acido Lattico, una parentesi prima del grande successo di Lercio, che sorge come parodia di Leggo, sito conosciuto per il suo giornalismo basato sulla ricerca compulsiva di accessi al sito (clickbaiting), piuttosto che sulla qualità del contenuto. “Errore nel sistema operativo, Radio Maria passa i Megadeth”, è questo il titolo dell’articolo del gennaio 2013 con cui il sito satirico Lercio è divenuto uno dei più celebri in Italia. La notizia, ovviamente inventata di sana pianta, è diventata in poche ore virale e molti l’hanno presa per vera, tanto che il direttore di Radio Maria Don Livio Fanzaga fu costretto a smentire l’accaduto. Abbiamo discusso di satira come schermo contro le bufale e il giornalismo di cattiva qualità.

Si è invece parlato di fiducia e trasparenza con i lettori nell’incontro con Anna Masera moderato da Francesco Cutro (Tgr Molise). Masera è caporedattore de La Stampa e da gennaio ha assunto l’incarico di Public Editor. Abbiamo discusso di questa nuova figura, ha assunto maggior rilievo con il web e i social network che si pone come mediatore e moderatore tra il pubblico e la testata. Anna Masera ha parlato anche della sua esperienza come capo ufficio stampa della Camera dei Deputati e dell’apertura verso una comunicazione più legata alla rete con l’apertura di account sui social che hanno contribuito a creare un legame ancora più diretto con i cittadini. Masera ha poi discusso del ruolo di internet e del libro scritto insieme a Guido Scorza “Internet, i nostri diritti”. Punto fondamentale è la dichiarazione dei diritti di Internet votata all’unanimità dalla Camera dei Deputati. “Spesso stiamo su internet senza conoscere le regole – sottolinea Masera – Ci sono dei diritti che ignoriamo, ma che sono fondamentali per navigare in sicurezza”.


“Medioera” 2015, due gli eventi targati AGSP

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia è stata anche nel 2015 tra i partner di “Medioera“, il Festival di cultura digitale che si è svolto dal 9 al 12 aprile a Viterbo.

In particolare, l’AGSP ha curato l’organizzazione di due panel, dedicati al linguaggio televisivo e all’innovazione tecnologica. Di seguito un piccolo resoconto dei due incontri e una galleria fotografica.

***
“Ragazzi incollati allo schermo: ma esiste una tv per i giovani?”

Chi sono i giovani? Per gli intransigenti non superano la maggiore età, per quelli più elastici si arriva a 60 anni. Per la tv è un target composito e non solo anagrafico. Milioni di persone vivono sul web e sono abituate a contenuti visivi molto distanti da quelli del piccolo schermo tradizionale: come catturarli?

Annalisa Fantilli, giornalista di RaiNews24 e socia dell’Associazione giornalisti Scuola di Perugia, ne ha parlato con la presentatrice Metis Di Meo e la “iena” Riccardo Trombetta.

Immagini sporche, stile accattivante, interattività sembrano queste le chiavi del successo per Metis Di Meo che ha condotto in Rai trasmissioni per i più piccoli – come Social King su Rai 2 – e per la famiglia – come lezioni di Bon Ton su Rai 5.

Riccardo Trombetta invece sottolinea l’importanza di mostrare la vita vera nei servizi, anche se più brutta rispetto a quella della tv tradizionale, anche se umoristica. Qualche parolaccia di troppo? Il pastiche linguistico non è casuale, ma ben programmato. E le parolacce lui le riserva solo ai truffatori.

***
La rivoluzione degli innovatori

Digitale, innovazione tecnologica, competenze informatiche, sono i termini di una rivoluzione che prima di tutto deve essere culturale. Occorre dunque un cambio di mentalità. Ernesto Belisario, vice presidente dei Digital Champion , intervistato da Francesco Cutro, giornalista Rai della Tgr Molise, ha ribadito che l’Italia è agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda la digitalizzazione elettronica. “Non  si può perdere questo treno. E’ l’ultima spiaggia. Il nostro paese non può essere tagliato fuori”.

Dopo la nomina di Riccardo Luna, da parte del  Governo, a Digital Champion, in questi mesi in ogni Comune si stanno nominando queste figure. Si tratta di esperti incaricati di promuovere l’innovazione e di favorire l’alfabetizzazione di cittadini, comunità, imprese, attraverso la promozione di competenze digitali e servizi e-government. “L’obiettivo – spiega Belisario – è far capire che internet non deve essere vissuto come una minaccia, bensì come un’opportunità, anche in termini lavorativi. Non solo fruizione di informazioni, entertainment, ma prima di tutto diffusione di conoscenza e possibilità di fare impresa”.

Questa rivoluzione è partita lo scorso 31 marzo, con la fatturazione elettronica. Da quella data tutte le imprese che hanno rapporti commerciali con la pubblica amministrazione devono fatturare on-line.  In questo modo le imprese avranno certezza del credito e pagamenti più veloci mentre le pubbliche amministrazioni potranno controllare la spesa. Ma la fatturazione elettronica è anche un concreto strumento per la lotta all’evasione. Si stima inoltre che all’anno ci sarà un risparmio di circa un milione e mezzo. “È solo il primo passo – afferma Belisario – le prossime sfide riguarderanno, scuola , lavoro, e-government. A piccoli passi, possiamo fare grandi cose a livello di digitalizzazione”.

Ma per portare avanti questa rivoluzione occorre che siano potenziate le infrastrutture. “Penso alla banda larga –  dice Belisario – tra gli obiettivi dell’agenda digitale. Anche qui, occorre che a tutti i livelli siano coscienti e crederci perché è lo strumento che porta il reale cambiamento”.

L’AGSP al Festival “Medioera” 2015 di Viterbo

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia sarà anche quest’anno tra i partner della sesta edizione di “Medioera“, il Festival di cultura digitale che si svolgerà a Viterbo dal 9 al 12 aprile prossimi.

In particolare, l’AGSP organizzerà due panel:

Annalisa Fantilli (Rainews24) modererà il dibattito “Ragazzi incollati allo schermo: ma esiste una tv per i giovani?” (sabato 11 aprile, ore 17.00 – Sala Regia del Comune di Viterbo), un incontro per capire qual è l’approccio delle nuove generazioni nei confronti della televisione, tra emozioni congelate dalle tastiere degli smart-phone, fame bulimica di contatti, fedeltà indiscussa ai tutorial.

Interverranno: Riccardo Trombetta, de Le Iene, e Metis Di Meo, conduttrice televisiva e attrice.

Francesco Cutro (Tgr Molise) intervisterà sabato 11 aprile, alle 17.20, Ernesto Belisario, avvocato ed esperto di tecnologie. Durante l’incontro, dal titolo “La rivoluzione degli innovatori”,  si parlerà di come il nostro Paese sta affrontando la rivoluzione digitale e se ci sono le condizioni adatte a questo cambiamento.

L’AGSP al Festival di cultura digitale “Medioera” di Viterbo

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia è stata tra i partner della quinta edizione di “Medioera“, il Festival di cultura digitale che si è svolto a Viterbo dal 30 aprile al 4 maggio.

In particolare, l’AGSP ha curato l’organizzazione del panel “Dai comizi elettorali ai social network” (2 maggio). Un viaggio ideale per cercare di capire come è cambiata la comunicazione politica negli ultimi decenni: dalla fase degli affollati comizi di piazza, nel periodo dei grandi partiti strutturati e delle forti ideologie, all’avvento della televisione che ha dato risalto e attenzione ai leader, fino ad arrivare ai social-network, strumenti che hanno prepotentemente cambiato il ruolo della comunicazione imponendo un nuovo linguaggio fatto di immediatezza e frammentazione.

Clicca qui per le foto e il resoconto dell’evento.

Comizi, blog e social network. L’AGSP al festival “Medioera” di Viterbo

Dagli affollati comizi di piazza, nel periodo delle grandi ideologie e dei partiti strutturati, all’avvento della televisione; dai manifesti elettorali ai blog e ai social network dei giorni nostri, che hanno imposto un nuovo linguaggio fatto d’immediatezza e frammentazione.
Di questi temi si è discusso a “Medioera“, il festival della cultura digitale di Viterbo in un incontro organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia, per la prima volta partner della manifestazione. Presenti Gianpietro Mazzoleni, docente di comunicazione politica all’università degli studi di Milano; Massimiliano Panarari, commentatore de La Stampa; Sergio Ragone, giornalista e blogger e Giampaolo Rossi, editorialista del Il Giornale. Il dibattito è stato moderato da Francesco Cutro (Tgr Rai).

Il primato della TV – Per Giampietro Mazzoleni, nonostante siano nati blog e social network «i politici di oggi non possono fare a meno della televisione. Se ai tempi di Aldo Moro o Mario Scelba ci si poteva permettere di non saper comunicare in Tv – prosegue – oggi i politici devono necessariamente saperlo fare. La televisione continua a essere la fonte privilegiata per comunicare con il cittadino-elettore, dal momento che arriva in più case».
Con l’avvento del tubo catodico a partire dagli anni ’60 si è affermato un lento processo di mediatizzazione: l’azione politica pubblica avviene all’interno dello spazio mediale – o comunque dipende in gran parte dall’azione dei media – e si focalizza su figure più o meno carismatiche. Da qui, l’importanza del ruolo dei leader. «La politica pian piano si fa sempre più personalizzante – sottolinea Massimiliano Panarari –. Oggi i leader non possono fare a meno di uno staff, professionalità che contribuiscono a vario titolo a catturare l’attenzione dell’elettore e che purtroppo – continua Panarari – non hanno il dovuto spazio nella Tv generalista. Spazio che potrebbe far proprio la comunicazione digitale».

L’avvento dei social – Ma quanto conta oggi la presenza di un politico sui social network? «Oggi i politici e i partiti – sostiene Giampaolo Rossi – non hanno imparato a interfacciarsi con la rete. Prevale un carattere disaggregante. Un esempio su tutti il Vaffaday di Beppe Grillo ben lontano da quel sogno aggregante di Martin Luter King nel suo discorso “I have a dream”». Per Sergio Ragone, invece «la rete può sì essere elemento di rottura, in nome di una lotta, ma deve essere comunque intesa in una logica aggregante». A confermarlo è il progetto che lo stesso Ragone ha portato avanti per le elezioni regionali dello scorso novembre in Basilicata: «”PaffBum” è il nome della piattaforma che abbiamo creato per analizzare le interazioni tra candidati ed elettori. La Basilicata andava al voto dopo l’inchiesta “Rimborsopoli”. Attraverso il web siamo riusciti a capire che l’astensionismo sarebbe stato il primo partito. Cosa che poi è accaduta».

La prova delle europee 2014 – Per come si sta configurando questa campagna elettorale – sostiene Mazzoleni – i social appaiono uno strumento utile sia per le elezioni europee sia per le amministrative, ma è la Tv a mantenere il suo ruolo predominante, nonostante siamo in un’epoca post televisiva. Rossi, invece, rimarca come Grillo stia portando avanti un uso ottimale della rete, confermando quel suo passo avanti rispetto agli altri partiti.
Dal punto di vista dei temi affrontati, Panarari afferma che le elezioni europee devono essere intese in una chiave post ideologica. «Si assiste ad una segmentazione più profonda dell’elettorato e ad una profonda metamorfosi». Nella rete, conferma Ragone, «i temi che maggiormente trattati e retweettati sono legati all’asse “euro si”, “euro no”».

L’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia a #Medioera2014

medioera_logo

I nuovi linguaggi della politica e la loro evoluzione nel corso degli ultimi anni saranno al centro dell’appuntamento di Medioera del prossimo 2 maggio alle ore 18.

Organizzato in collaborazione con la Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e coordinato da Francesco Cutro, giornalista del TGR della Rai, il panel, intitolato ”Dai comizi elettorali ai social network”, ospiterà sul palco: Giampaolo Rossi, giornalista ed esperto di comunicazione, Gianpietro Mazzoleni,docente comunicazionepolitica Università degli Studi di Milano, Massimiliano Panarari,commentatore de La Stampa, Paolo Guarino, consulente politico e Sergio Ragone, giornalista e blogger.

“Il mezzo è il messaggio” sosteneva Marshall McLuhan. A partire da questa sua affermazione si cercherà di capire come si è evoluta la comunicazione politica in Italia: dalla fase degli affollati comizi di piazza, nel periodo dei grandi partiti strutturati e delle forti ideologie, all’avvento della televisione che ha dato risalto e attenzione ai leader.
Si cercherà infine di capire quanto contano oggi i social network, strumenti che hanno prepotentemente cambiato il ruolo della comunicazione, imponendo un nuovo linguaggio fatto di immediatezza e frammentazione. Nascono nuove regole e strategie politiche attraverso le quali si vuole raggiungere il cittadino-elettore e coinvolgerlo a colpi di tweed.

www.medioera.it/giampaolo-rossi-medioera14-2/