Perugia, il 21 marzo prende il via il Festival Internazionale del Giornalismo

Si terrà a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo, la prima manifestazione nel panorama nazionale dedicata interamente al mondo dell’informazione che si svolgerà dal 21 al 25 marzo 2007.

Tra gli ospiti italiani e stranieri della prima edizione: Piero Ottone, Ezio Mauro, Edmondo Berselli, Claudio Sabelli Fioretti, Sabino Acquaviva, Giovanni Floris, Marco Travaglio, Monica Maggioni, Lamberto Sposini, Enrico Lucci, Gian Antonio Stella, Eric Laurent, Imad al Atrache, Massimo Mucchetti, Luis Rivas, Livio Senigalliesi, Jacopo Zanchini, Aladji Cellou, Vittorio Sabadin, Bertrand Pecquerie, Oliviero Bergamini, Daniele Biacchessi, David Klatell, Sari Nusseibeh, Rula Jebreal, George Krimsky e Ahmad Rafat.

In occasione della prima edizione del Festival, sarà presentata in anteprima, in collaborazione con il Censis, la pubblicazione La dieta mediatica degli italiani nello scenario europeo, sesto rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia. Interverranno Andrea Gavosto, Chief Economist Public and Economic Affairs Telecom Italia, Mario Morcellini, Presidente della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma e Presidente Conferenza nazionale dei Presidi di Scienze della Comunicazione, Raffaele Pastore, responsabile settore comunicazione CENSIS, Luisa Pogliana, Direttore Ricerche di Mercato Mondadori, Vittorio Roidi, Segretario Generale del Consiglio Generale, Ordine dei Giornalisti e Emilio Rossi, Presidente Nazionale UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana.

Nell’intento di creare la formula giusta per rispondere alla duplice esigenza di configurarsi come punto di riferimento del mondo del giornalismo a carattere internazionale e di richiamare i cittadini a riflettere sugli avvenimenti del proprio tempo e sulle tematiche relative all’informazione, la manifestazione si sviluppa in più contenitori:

RASSEGNA STAMPA
Sarà il momento di apertura quando Massimo Cirri, Filippo Solibello e Giorgio Lauro di Radio Rai Due Caterpillar e Catersport, affiancati da Claudio Sabelli Fioretti, firma del Corriere della Sera, incontreranno il pubblico nei caffè del centro storico e, tra brioche e cappuccino, leggeranno i quotidiani commentando le notizie del giorno.

INCONTRI/DIBATTITO
Uno spazio per affrontare i temi più attuali e delicati dell’informazione.

Al servizio del pubblico? è il tema del confronto tra Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni, Franco Iseppi, presidente RaiClick, Luis Rivas, Direttore editoriale Euronews, Enrico Manca, presidente Isimm, Giacomo Mazzone, Direttore dell’Audit Strategica EBU e Carlo Verna, segretario Usigrai, per riflettere su cosa è oggi il servizio pubblico e sulle possibili prospettive di riforma in paragone alla situazione estera. In collaborazione conAssociazione Giornalisti Scuola di Perugia.

Professione giornalistica e formazione: studiare per diventare giornalisti e aggiornamento professionale per i giornalisti. Al dibattito interverranno Dennis Redmont, ex responsabile dell’Associated Press per l’Italia e il Mediterraneo, Vin Ray, BBC’s College of Journalism, Wilfried Ruetten, direttore European Centre of Journalism, David Klatell direttore Scuola giornalismo Columbia University e Innocenzo Cruciani, Presidente della Scuola di Giornalismo Radio Televisivo di Perugia. In collaborazione con Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

Il ruolo dei media nella democrazia nell’era della guerra globale sarà invece la tematica affrontata da George Krimsky, co-fondatore dell’International Center for Journalists (ICFJ) di Washington, Oliviero Bergamini, inviato speciale del Tg3 RAI e autore del libro ‘La Democrazia della Stampa – Storia del Giornalismo’ (Laterza, 2006).

Partendo dalla presentazione del libro ‘Il baco del Corriere’ di Massimo Mucchetti, vicedirettore del Corriere della Sera, si parlerà de Il pericoloso intreccio tra potere economico ed informazione con l’autore, il Professor Sabino Acquaviva e Stephan Russ-Mohl, direttore European Journalism Observatory dell’Università della  Svizzera Italiana di Lugano.

Angelo Agostini, docente dell’Università IULM di Milano e direttore della rivista edita da Il Mulino Problemi dell’informazione, interverrà invece su Il protagonismo politico dei giornali insieme a Ezio Mauro direttore de La Repubblica.

Giovanni Floris, giornalista e conduttore di Ballarò, interverrà sul tema L’Informazione politica in televisione.

L’Ultima copia del New York Times. Il futuro dei giornali di carta sarà al centro dell’incontro con Vittorio Sabadin, Vice-direttore de La Stampa e Bertrand Pecquerie, Direttore del World Editors Forum a Parigi. In collaborazione con Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

LECTIO MAGISTRALIS
Momenti accademici di approfondimento.

Sari Nusseibeh, Professore di Filosofia e Rettore dell’Università araba di Al-Quds a Gerusalemme Est, che terrà una lezione su L’importanza dei media nel processo di pace in Medioriente con un approfondimento particolare sul ruolo dell’informazione nel medioriente. Tra i più noti intellettuali palestinesi con background internazionale, studi ad Oxford e dottorato in Filosofia islamica ad Harvard, il Professor Nusseibeh è stato il rappresentante diplomatico dell’OLP a Gerusalemme ai tempi di Yasser Arafat e da sempre cerca una strada possibile per aprire un dialogo fra israeliani e palestinesi, tema al centro di numerose sue pubblicazioni. Nel 2003 ha inoltre fondato ‘People’s Voice’, movimento civile per promuovere la pace fra Israele e Palestina. Coordina Rula Jebreal, giornalista palestinese, nel 2006 ospite fissa nella trasmissione di Rai Due di ‘Anno Zero’.

Si approfondirà la storia del giornalismo nazionale con Vizi e virtù del giornalismo italiano intervento a cura di Piero Ottone, una delle voci più significative dell’informazione nazionale, già direttore de Il Secolo XIX e del Corriere della Sera, editorialista de La Repubblica.

ILGIORNALISMO DEGLI ALTRI
Un’occasione per conoscere da vicino realtà giornalistiche di paesi occidentali e orientali, con la voce di direttori e corrispondenti di testate giornalistiche straniere.

Può la democrazia nascere dai media? Ne parleranno il vignettista libanese Mazen Kerbaj che ha raccontato la guerra libanese attraverso le sue vignette e il suo blog, il giornalista iraniano Ahmad Rafat, autore del libro ‘L’ultima primavera. La lotta per la libertà di informazione in Iran’,  Imad Al Atrache, del network internazionale Al Jazeera, Talal Krhrais, giornalista del quotidiano libanese As- Shafir e Stefano Marcelli, Presidente di Information Safety and Freedom, associazione nata per la difesa della libertà di stampa nel mondo, la protezione dei giornalisti e degli utenti dell’informazione. Obiettivi primari di Information Safety and Freedom sono l’applicazione di leggi internazionali per la tutela del lavoro e della sicurezza dei giornalisti (in accordo con l’International Federation of Journalists e l’International New Safety Institute), la denuncia degli attacchi alla libertà di stampa nel mondo, la documentazione, l’analisi e la ricerca su questi stessi temi, la promozione dei principi della tutela dei giornalisti e della libertà di stampa e di espressione nel mondo.

Giornalismo investigativo e indipendenza dei media vedrà invece protagonisti Antony De Palma firma storica del New York Times, David Randall, Caporedattore The Independent On Sunday, Eric Laurent uno dei più noti reporter d’inchiesta del mondo, giornalista del quotidiano francese Le Figaro, Jacopo Zanchini, redattore di Internazionale e Monica Maggioni del TG 1. In collaborazione con Nuovi Mondi Media e Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

LE INTERVISTE DI…
Appuntamento con Claudio Sabelli Fioretti che farà il ‘terzo grado’ dal vivo a Lamberto Sposini e alla Iena storica Enrico Lucci.

SERATE TEATRALI
Tre casi di giornalisti che portano l’informazione a teatro.

Gian Antonio Stella con L’Orda. Storie canti e immagini di emigranti. L’emigrazione italiana documentata è durata esattamente 100 anni, dal 1876 al 1976. In questi cento anni gli Italiani sono diventati da ospiti indesiderati e fortemente contrastati, vittime della xenofobia antitaliana in buona parte del mondo, a cittadini delle nuove patrie, perfettamente integrati. Un percorso lungo e molto tormentato. La storia che racconta L’Orda è questa: quanto siamo stati discriminati, che vita hanno fatto i nostri nonni in questi cento anni e quanto difficile è stato per gli altri accettarci. La rappresentazione, della durata di 100 minuti circa, alterna racconti, documenti d’epoca con canti provenienti dal patrimonio popolare italiano, da oltre oceano e infine composti appositamente per questa occasione. Il tutto è completato dall’ininterrotta proiezione di straordinarie immagini originali, frutto di una approfondita ricerca in diversi archivi, anche familiari.

Daniele Biacchessi in Storie d’Italia. I diari. Un viaggio temporale nell’Italia che si ribella a Cosa Nostra. Cinque quadri: Placido Rizzotto e Portella della Ginestra, Giorgio Ambrosoli, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, via dei Georgofili e Libero Grassi. Cinque storie riannodano le speranze, i sogni, le idee di persone uccise dalla mafia politica. Sindacalisti, agricoltori, magistrati, imprenditori, avvocati. Al sassofono il jazzista Michele Fusiello. Immagini inedite e suoni completano il racconto: discorsi di Falcone e Borsellino, le minacce ad Ambrosoli, i ponti radio dei soccorsi il giorno della strage di Firenze. Il teatro civile di Daniele Biacchessi e Michele Fusiello è narrazione, musica, immagini, testimonianze d’archivio. La serata vedrà la presenza di Don Tonio Dell’Olio Presidente di Libera Internazionale, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, la società che dal 1995 si occupa di coordinare e sollecitare l’impegno della società civile contro tutte le mafie.

Marco Travaglio con un incontro tratto dal suo ultimo libro La Scomparsa dei fatti.

MOSTRE
La cinque giorni del giornalismo sarà arricchita da tre Mostre fotografiche ospitate nelle prestigiose sale della Galleria Nazionale dell’Umbria.

In collaborazione con Reporter senza Frontiere sarà allestita la mostra inedita del photoreporter Livio Senigalliesi, membro del comitato direttivo RSF Italia, dal titolo Vietnam 30 anni dopo. Viaggio lungo il Sentiero di Ho Chi Minh dove le vittime dell’Agent Orange chiedono giustizia. Scatti che testimoniano i segni fisici, i tormenti interiori, le sofferenze quotidiane e le conseguenze sociali dell’Agente Arancio, l’erbicida dall’alto contenuto di diossina che gli aerei USA hanno nebulizzato tra il 1961 e il 1971 sul delta del Mekong. Sono 4 milioni le persone che subiscono gli effetti dell’Agent Orange, il defoliante alla diossina che l’aeronautica Usa riversò nel paese. Ancora oggi, i figli dei reduci devono convivere con gravi patologie. La mostra verrà presentata in anteprima da Livio Senigalliesi, martedì 20 marzo presso la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, in un interessante incontro sul tema del Fotogiornalismo di Guerra, che vedrà ospite Aladji Cellou, giornalista della Guinea e rifugiato politico in Italia.

Tratta dal libro L’Italia in prima pagina. Storia di un paese nella storia dei suoi giornali (Bruno Mondadori editore) di Aurelio Magistà, giornalista de La Repubblica, la mostra omonima allestita in collaborazione con la Biblioteca del Senato della Repubblica. La mostra ripercorre l’avventura della stampa italiana e dei suoi protagonisti, raccontata con una sequenza di pagine di giornali che ricoprono un arco temporale di cinquant’anni. Nella mostra come nel libro, che sarà presentato in questa occasione alla presenza dell’autore e del giornalista Edmondo Berselli, la documentazione iconografica assume un ruolo decisivo per raccontare le trasformazioni di un paese.

Realizzata dall’Associazione Ilaria Alpi con il contributo redazionale degli Ordini dei Giornalisti della Lombardia, della Sicilia e dell’Emilia Romagna la mostra Il giornalismo che non muore è dedicata a 17 giornalisti che hanno perso la vita mentre svolgevano la professione. Testimoni ‘scomodi’ come Enzo Baldoni, Maria Grazia Cutuli, Ilaria Alpi, Mario Francese, Guido Puletti, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Carlo Casalegno, Giuseppe ‘Pippo’ Fava, Beppe Alfano, Antonio Russo, Mauro De Mauro, Giovanni Amendola, Piero Godetti, Giovanni Spampanato, Mauro Rostagno e Peppino Impastato vengono ricordati attraverso fotografie e scritti. Ogni pannello offre uno sguardo sul percorso professionale ed esistenziale e cerca, insieme alle fotografie, di essere un ricordo degli esempi importanti che queste figure furono per il loro tempo.

CONCORSO
In occasione della prima edizione del Festival è stato anche organizzato in collaborazione con l’Associazione Ilaria Alpi il primo concorso giornalistico ‘Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Una storia ancora da raccontare’. Il concorso, rivolto agli studenti di scuola superiore, universitari e studenti di scuole di giornalismo, è diviso in due sezioni, carta stampata e video giornalismo, per ciascuna delle quali è previsto un premio di €1.000,00. Il bando integrale del concorso è consultabile sul sito www.festivaldelgiornalismo.com.

La premiazione dei vincitori avverrà mercoledì 21 marzo, giorno di apertura del festival, alla presenza di Giorgio e Luciana Alpi, di Pasquale d’Alessio, Presidente Associazione Ilaria Alpi e Roberto Scardova del Tg3 RAI.

Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.
Il programma completo su www.festivaldelgiornalismo.com